Lotti e documenti

Prova di rintracciabilità: ricostruisci la storia di un lotto

Scegli un prodotto che hai preparato. Riesci a ritrovare le materie prime usate, i fornitori e i documenti di acquisto? Con Tracesyo parti dal codice lotto e segui i collegamenti registrati durante il lavoro.

Scheda di tracciabilità
Prova di rintracciabilità in Tracesyo: materie prime e documenti collegati al lotto

Che cos'è una prova di rintracciabilità?

Una prova di rintracciabilità è una verifica in cui scegli un lotto e ricostruisci, solo con i tuoi registri, da quali materie prime e fornitori viene e in quali prodotti è finito. Serve a scoprire i punti deboli prima che un fornitore segnali un problema o arrivi un controllo.

Conservare le fatture non basta a ricostruire una lavorazione. Una fattura dice che hai acquistato della farina; non dice, da sola, quale sacco hai usato nei biscotti preparati martedì. Il passaggio da verificare è il legame tra il lotto ricevuto e quello prodotto.

Una prova di rintracciabilità permette di controllare questo percorso prima che serva per un problema reale. Puoi partire da un prodotto finito e risalire agli ingredienti, oppure scegliere una materia prima e cercare le produzioni che la contengono.

Come si fa una prova di rintracciabilità di un lotto?

Si sceglie un lotto reale, si risale alle materie prime usate con fornitori e documenti, si percorre la filiera nella direzione opposta e si prepara la documentazione, misurando quanto tempo serve. Ecco i quattro passaggi.

  1. Scegli un lotto di produzione

    Parti da un codice effettivamente registrato, per esempio un lotto di biscotti o una preparazione di gastronomia.

  2. Risali agli ingredienti utilizzati

    Controlla i lotti delle materie prime impiegate, le quantità, i fornitori e i documenti di provenienza.

  3. Segui il percorso nella direzione opposta

    Da una delle materie prime verifica quali altri prodotti la contengono, anche attraverso preparazioni intermedie.

  4. Prepara la documentazione

    Stampa la scheda o esporta i dati disponibili. Verifica che i riferimenti siano comprensibili anche a chi non ha seguito la lavorazione.

Prova a monte e prova a valle: che differenza c'è?

La prova a monte parte da un prodotto finito e risale agli ingredienti; la prova a valle parte da una materia prima e cerca tutti i prodotti che la contengono. Una prova di rintracciabilità completa le fa entrambe, perché rispondono a domande diverse.

ProvaDa dove partiChe cosa ritroviDomanda a cui risponde
A monteUn lotto di prodotto finitoLotti di materia prima, quantità, fornitori, fatture o DDTDa dove viene questo prodotto?
A valleUn lotto di materia primaLotti di prodotto che la contengono, semilavorati compresi, etichette stampateDove è finita questa materia prima?

Come si svolge una prova di rintracciabilità con Tracesyo?

In Tracesyo il collegamento nasce quando registri i consumi della produzione. La filiera a monte mostra le materie prime e i documenti di origine; quella a valle elenca le produzioni che contengono un ingrediente. La scheda di tracciabilità può essere stampata ed esportata in CSV.

Se lavori con creme, basi o impasti intermedi, il percorso attraversa anche quei livelli. Puoi risalire alle materie prime utilizzate per prepararli, senza fermarti al nome del semilavorato.

La prova serve anche a trovare ciò che manca. Una quantità non registrata o un lotto diverso da quello realmente usato rendono meno attendibile la ricostruzione. Il software collega i dati inseriti: la verifica delle registrazioni resta parte del lavoro.

Che cosa verificare in una prova di rintracciabilità?

Oltre ai collegamenti tra lotti, verifica che i documenti di acquisto siano reperibili, che le quantità tornino e che tu sappia a quali clienti professionali hai consegnato il prodotto. Annota anche il tempo impiegato: è il dato che ti dice se il sistema regge sotto pressione.

  • Il documento di ogni lotto in arrivo si ritrova senza cercarlo in archivio.
  • Le quantità usate in produzione corrispondono a quelle scaricate dal magazzino.
  • I semilavorati portano ai loro ingredienti, non si fermano al nome della preparazione.
  • Per le vendite ad altre imprese sai chi ha ricevuto quale lotto.
  • Chi non ha seguito la lavorazione riesce a leggere la documentazione.

Il riferimento generale è l’articolo 18 del Regolamento CE 178/2002 sulla rintracciabilità alimentare , che riguarda l’individuazione dei fornitori e delle imprese destinatarie. La prova descritta in questa pagina verifica i collegamenti interni tra ingredienti e produzioni.

Le eventuali consegne ai clienti professionali, le comunicazioni e le attività di ritiro o richiamo vanno gestite secondo la procedura aziendale. Il numero di etichette stampate non dimostra quante confezioni siano state vendute o a chi.

Approfondisci la tracciabilità dei lotti in Tracesyo oppure consulta gli esempi dell’azienda dimostrativa .

Domande frequenti

Ogni quanto si fa una prova di rintracciabilità?

La frequenza la stabilisce il manuale di autocontrollo. Gli standard volontari della grande distribuzione, come BRCGS e IFS, la chiedono almeno una volta l'anno; è utile ripeterla anche dopo un cambio di fornitori, di ricette o di sistema di registrazione.

La prova di rintracciabilità è obbligatoria?

Il Reg. CE 178/2002 chiede di essere in grado di rintracciare fornitori e clienti, non di fare una prova con una cadenza fissa. La prova è il modo più semplice per dimostrare a te stesso e a un ispettore che il sistema funziona.

Che cosa fare se la prova non torna?

Annota dove si interrompe la catena: un documento mancante, un consumo non registrato, un lotto sbagliato. Correggi la procedura che ha generato l'errore e ripeti la prova su un altro lotto dopo qualche settimana.

Proviamo il percorso su una tua produzione

Durante la demo partiamo da un prodotto che conosci e ti mostriamo come collegare ingredienti, lavorazione e documenti.